Un sole artificiale
Prometeo rubò il fuoco agli dèi e finì incatenato a una roccia. Noi abbiamo alzato di non poco l’asticella, volendo fabbricarci il fuoco degli dèi direttamente in casa. Si tratta del plasma contenuto nei reattori a fusione. Ma non è questa la parte veramente interessante.
Si è parlato molto della Cina, che avrebbe costruito un sole artificiale. È verosimile che siano davvero vicini a farlo, anche perché vantano ricerca di punta e credibilità proprio in questo settore. Le fonti ufficiali dichiarano che gli scienziati sono già riusciti a creare una micro-stella che è durata 1000 secondi, poco più di un quarto d’ora. E non è poco! Perché il problema vero, la vera sfida tecnologica, è tenere in vita questa cosa caldissima. Ed è a questo che servirà il più grande magnete superconduttore per la fusione.
Il piccolo sole artificiale è un anello di plasma che supera i 100 milioni di gradi, parecchie volte più caldo del nucleo del Sole vero, che se la cava con “appena” 15 milioni. E ha un gran brutto carattere, perché non può toccare niente. Se anche sfiora le pareti del reattore non le fonde provocando chissà quali conseguenze apocalittiche, semplicemente si raffredda di colpo e si spegne.
Per gestire oggetti di questo tipo e superare stabilmente la soglia dei 1000 secondi, l’Istituto di Fisica del Plasma dell’Accademia Cinese delle Scienze ha costruito un nuovo colossale super-magnete, gigantesco e dal peso di quasi 600 tonnellate. Servirà nei reattori a fusione di nuova generazione, per tenere sospesa la stella senza che tocchi nulla. Ma il bello è che per contenere questa cosa da 100.000.000 °C, il magnete deve lavorare a circa −269 °C.
Pechino dichiara orgogliosamente di aver fatto tutto da sola: ricerca, sviluppo, superconduttori, materiali speciali, criogenia, processi produttivi, ecc. Il messaggio forte e chiaro per la concorrenza è che la corsa alla fusione è ora fuori dalla fase teorica e sembra pronta per entrare in quella industriale. Non si è più relegati allo stadio di sperimentazione e di studio, ma si progetta e si costruisce concretamente. E tutto ciò è un segnale d’allarme e fonte di pressione per chiunque altro, sullo scacchiere geopolitico, voglia provare a competere.
Ma se qualcosa va storto il mondo implode o il sistema solare si annichilisce? Dovremmo temere di dire addio alle nostre serie preferite su Netflix? No. Non accadrebbe niente. La fusione non è una bomba e non è una centrale a fissione, perché non esiste una reazione a catena che possa sfuggire al controllo. Questa piccola stella brilla solo finché manteniamo condizioni assurdamente precise, pertanto se il campo magnetico si affievolisce anche di pochissimo, la reazione subito muore e il baby-sole si raffredda istantaneamente. Ed è esattamente per questo che sulla carta la fusione appare intrinsecamente più sicura della fissione: la sua condizione naturale e a cui autonomamente tende è “spenta”, non “accesa”.
Insomma, rispetto alla fissione qui il problema dei fisici e degli ingegneri è invertito. La sfida che li impegna non è impedire che il sole artificiale diventi una specie di bomba, ma evitare che ritorni un blocco di metalli freddo e inutile. E la Cina conta di riuscire a produrre un reattore stabile nel 2030.
Ma cosa c’entra l’Intelligenza Artificiale? Qui c’è il cane che si morde la coda, ed è il motivo per cui ne parliamo in questa newsletter. Da una parte, l’intelligenza artificiale ha una fame di energia spaventosa (si veda “L’IA è ingorda? Musk lascia la Terra” su questa newsletter). Dall’altra, la fusione stessa ha bisogno dell’IA: un plasma a 100 milioni di gradi è un affare caotico ed estremamente complesso da gestire, e proprio l’IA possiede le capacità sovrumane per farlo.
L’IA sta cambiando la società e la scienza; la fusione potrebbe cambiare il modo in cui alimentiamo l’intera civiltà, naturalmente compresa l’IA stessa.
Ricordate? Prometeo rubò il fuoco agli dèi e finì incatenato a una roccia. Noi abbiamo alzato l’asticella e il fuoco degli dèi ce lo faremo in casa. Speriamo non debba arrivare una punizione peggiore rispetto a quella di Prometeo.
Vi mando un caro saluto tramite questa newsletter... in cui si riflette anche su soli artificiali.
V.D.F.